Flora delle Isole Ponziane da tutelare - La Palma nana

Flora delle Isole Ponziane da tutelare - La Palma nana

2 marzo 2020

La palma nana Chamaerops humilis è una palma sempreverde della famiglia Arecaceae, con fusto di altezza compresa tra 0,50 e 2 m (se coltivato può raggiungere altezze maggiori). Il fusto è coperto dai residui fibrosi delle vecchie foglie, e genera nuovi getti dalla base. Le foglie, disposte a corona apicale, sono rigide e palmate, con lamina a ventaglio. Il frutto è un dattero carnoso, giallo-bruno a maturità (in autunno).

Chamaerops humilis è l'unica specie spontanea di palma in Italia, ed un relitto della flora che la popolava nel Terziario, caratterizzato alle nostre latitudini da un clima umido subtropicale.

Si sviluppa sulle rupi litoranee e nelle macchie e boscaglie sempreverdi, negli aspetti più caldi e aridi della fascia costiera. In Italia è presente spontanea lungo le coste in Liguria (Portofino), Toscana (Populonia, Castiglione della Pescaia, Argentario, arcipelago Toscano), Lazio e nel sud Italia (Campania, Molise, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna), mentre altrove è spesso coltivata a scopo ornamentale.

Nel Lazio è rara e spontanea sul promontorio del Circeo, sui monti Ausoni e Aurunci (Sperlonga-Gaeta) e nelle isole Ponziane (Ponza, Palmarola, Ventotene). Palmarola, in particolare, deve il suo nome proprio a questa specie, che è frequente nella zona nord dell’isola, su Monte e Punta Tramontana, dove caratterizza gli ambiti rupestri e un tipo di macchia mediterranea tutelata dalla Direttiva Habitat 92/43/CEE (5330 Arbusteti termo-mediterranei e pre-desertici).

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