Nuove cronache da una botanica a Zannone

Nuove cronache da una botanica a Zannone

4 ottobre 2019

Pubblichiamo alcuni appunti che ci arrivano dal diario di una botanica del PonDerat.

"Dopo essere incappata nel monitoraggio delle berte a luglio, con molto piacere ho accettato il nuovo invito per i monitoraggi del "Progetto TheBig Five uccelli marini" a settembre... e come sempre, quando meno te lo aspetti, la campagna riserva sorprese.
Così come a luglio partii per rilevare un paio di aree con macchia bassa a Erica multiflora e cercare una particolare specie di felce e incappammo in splendidi esempi di macchia ad Euphorbia dendroides, obbligati dal monitoraggio delle berte, così a settembre, partita con la voglia di ritrovare quella felce, sono riuscita ad esplorare aree dell'isola che ancora non avevamo percorso, grazie alla saggia guida di Ferdinando Corbi che conosce l'isola come le sue tasche.
L'incontro con i pulli di berta, se possibile, è stato ancora più emozionante della prima volta che ne ho guardata una negli occhi... Perché questa volta ne ho tenuta una tra le mani.
Vedere che molti, moltissimi, dei nidi erano occupati dai piccoli, in un'isola ormai libera dai ratti da 10 anni, fa ben sperare per i risultati del progetto che prevede l'eradicazione dei ratti anche a Palmarola e Ventotene.
Vedere con i propri occhi come i lecci si oppongono alla forza di gravità, nonostante le dure pendenze dell'isola, scoprire come Euphorbia dendroides rimette le foglie alla fine dell'arida estate, passare la mano sui tronchi della lecceta e sentirli respirare, ascoltare le berte cantare la sera con il sottofondo del rumore del mare, nuotare tra pesci di tutti i tipi di cui ignoravi l'esistenza, camminare al bordo della vegetazione lungo il perimetro dell'isola ed essere travolti di continuo dalla bellezza di un nuovo scorcio verso mare... tutto questo può succedere solo ad un naturalista in campagna!"

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